Descrizione
Un agente per mantenere livelli costanti di minerali negli acquari di barriera
L’utilizzo di Reef Mineral Salt è uno degli elementi più importanti durante l’integrazione di cloruro di calcio e bicarbonato di sodio (cioè il metodo Balling). La mancanza di supplementazione con Reef Mineral Salt porta a una pericolosa carenza di minerali. Carenze prolungate di micro e macronutrienti causano un forte rallentamento della crescita e una colorazione pallida e non corretta dei coralli.
Dosaggio:
Sciogliere 25 g in 1000 ml di acqua RODI. Per mantenere l’equilibrio ionico, si consiglia di applicare anche: Calcio, KH Buffer e Magnesio, le cui dosi devono essere stabilite in base ai test dell’acqua e al consumo quotidiano dei coralli. Reef Mineral Salt può essere combinato in un’unica soluzione con Calcio o Magnesio. La soluzione di Reef Mineral Salt deve essere dosata con la stessa quantità di liquido delle soluzioni di Calcio e KH Buffer.
Vale la pena sapere:
Il dosaggio di Reef Mineral Salt non può essere considerato equivalente a importanti cambi d’acqua, che restano comunque necessari.
Aquaforest Reef Mineral Salt è un sale marino privo di NaCl. Contiene tutti gli altri componenti presenti nell’acqua di mare naturale, come Magnesio, Calcio, Potassio, Bromo, Fluoro, Bario, Iodio e oligoelementi.
Il sale privo di NaCl è uno degli elementi fondamentali del metodo Balling e svolge un ruolo cruciale quando si integrano Cloruro di Calcio e Bicarbonato di Sodio.
Contrariamente a quanto molti acquariofili pensano, il suo compito principale non è tanto quello di reintegrare gli oligoelementi, ma di mantenere l’equilibrio ionico dell’acqua dell’acquario
Questa pratica si basa sulla scoperta di William Dittmar, che formulò la “regola delle proporzioni costanti”: l’acqua di mare mantiene la stessa composizione di elementi, anche se la salinità varia.
Qual è il significato di aggiungere sale privo di NaCl quando si usano CaCl₂ e NaHCO₃? Molti organismi marini (es. coralli duri) necessitano di Carbonato di Calcio (CaCO₃) per sviluppare le loro strutture calcaree. Poiché in acqua marina naturale questo composto è insolubile, si utilizza Ca²⁺ e HCO₃⁻ sotto forma di Cloruro di Calcio (CaCl₂) e Bicarbonato di Sodio (NaHCO₃). Questa reazione genera però un eccesso indesiderato di NaCl:
CaCl2 + 2NaHCO3 = > CaCO3 + 2NaCl +H2O +CO2
Molti pensano che la presenza aggiuntiva di Cloruro di Sodio sia innocua, finché la salinità si mantiene al livello desiderato. La salinità, tuttavia, non è solo una misura del “sale da cucina” in H₂O. Solfato di Magnesio, Solfato di Calcio, Solfato di Potassio, Cloruro di Magnesio, Cloruro di Calcio e Cloruro di Potassio sono anch’essi sali, quindi quando i livelli di Sodio e Cloro aumentano, l’equilibrio naturale dei principali elementi viene alterato. La salinità può sembrare stabile, ma solo a causa dell’eccessiva presenza di Cloruro di Sodio. In un ecosistema chiuso come l’acquario, l’accumulo di NaCl può avere un impatto significativo.
Molti acquariofili credono erroneamente che questo problema possa essere facilmente corretto con i cambi d’acqua regolari. Tuttavia, l’unico modo per ripristinare i parametri originali dell’acqua sarebbe un cambio del 100%, mentre quasi nessuno sostituisce più del 10% a settimana.
L’uso del sale privo di NaCl è oggi meno comune, e l’applicazione del metodo Balling viene spesso limitata a 2 o talvolta 3 dei suoi componenti principali. Questo approccio probabilmente non causerà problemi per alcune settimane o persino mesi, ma nel frattempo le reazioni chimiche che avvengono nell’acquario marino porteranno a una carenza di oligoelementi.
Il metodo Balling “a due parti” o “light” sta guadagnando popolarità, ma la verità è che il vecchio, rivoluzionario metodo originale è molto più efficace per mantenere stabili i parametri dell’acqua. L’uso regolare del sale privo di NaCl è altamente raccomandato per affrontare a lungo termine i problemi di squilibrio ionico.